Come creare e gestire un team di successo – Case history

Sabato 24 settembre si è conclusa la XIX Conferenza Nazionale ICF Italia, che è concisa con la celebrazione dei 20 anni di ICF Italia: il tema della conferenza era  “Coaching e Gratitudine come forza generativa”.

Due giorni a Roma, 220 persone partecipanti tra online ed in presenza, 17 oratori italiani e stranieri coinvolti ora guardate la fotografia del team volontari alla fine della conferenza ICF e cosa osservate? Gioia, felicità, appartenenza, contentezza, gratitudine, tranquillità, amore, fiducia, emozioni che Brené Brown nel suo ultimo libro “Atlas of the Heart” inserisce tra i luoghi dove il cuore è aperto e quando la vita è bella. Ed è quello che abbiamo sentito creando un’esperienza che ha avuto un impatto straordinario e spero anche per chi ha partecipato.

Ma come siamo arrivati a questo risultato come team? Quali insegnamenti possiamo trarre, per replicarlo nella vita professionale e personale. Questa è la mia sintesi personale e professionale dopo un anno di lavoro con un gruppo di coach straordinari per ottenere un grande lavoro di squadra.

Definizione dell’obiettivo.

L’obiettivo deve essere chiaro, non dare adito a interpretazioni diverse dai diversi partecipanti. La comunicazione è importante, non devono esserci zone d’ombra. Se tutti i membri del team conoscono e comprendono le ragioni alla base dei loro sforzi (il “perché”), saranno ispirati e si uniranno più rapidamente.

Quando formate un team domandatevi:

  • Perché questo team deve esistere?
  • Chi beneficerà del risultato del lavoro di squadra?

Ritengo che fin dall’inizio occorra pensare a quali siano le attese del nostro cliente.

  • Che cosa porterà a casa dalla sua partecipazione o riunione?
  • Come si deve sentire quando tutto sarà finito?

Costruzione del team

Il team leader è il punto di riferimento di tutta la squadra, conduce ma non impone, ascolta attentamente, è disposto a correggere la direzione, miscela attentamente la capacità di richiedere il consenso del team ma se è necessario, per rispettare i tempi, prende la decisione più opportuna. Il leader si avvale della collaborazione di persone con competenze diverse, collaborative e che sappiano integrarsi.

Modalità di funzionamento:

Coinvolge i membri del team nel definire le responsabilità valutando le loro competenze per ottenere il massimo da ognuno. Le responsabilità, deve essere chiara, ogni membro deve conoscere come contribuisce al risultato finale e con chi si interfaccia. I team hanno successo quando tutti i membri si sentono autorizzati a parlare. Il successo arriva quando i membri del team dimostrano di essere in sintonia con gli altri. Esprimete gratitudine ed apprezzamento per il lavoro che state facendo. Non costa nulla e spinge all’azione e contribuisce alla unione del gruppo.

Analizzare il passato

Non saltate mai questa fase! Se avete l’opportunità analizzate quello che è stato fatto in passato, ascoltate quello che è stato riportato dai vostri clienti nelle stesse occasioni. Siate umili e non partite con preconcetti, troverete sempre indicazioni importanti che vi permetteranno di portare nuove soluzioni. Non sempre bisogna cambiare tutto, spesso le soluzioni più semplici sono le più efficaci.

Delegare

Ognuno si è mosso con la massima delega nel proprio ambito di responsabilità portando soluzioni e visoni. Perché ha funzionato cosi bene la delega? Anche se pensate di poterlo fare meglio (e spesso lo si pensa), delegando permettete agli altri di mostrare i loro punti di forza. Più conoscete i membri del vostro team, compresi i loro punti di forza e le loro esigenze di sviluppo, più sarete efficaci come manager e loro saranno più motivati a dare il meglio di sé.

Avanzamento Progetto

Delegare non vuol dire non controllare, spesso è questa la paura maggiore di chi non delega, ma il rispetto del timing comporta una verifica programmata per assicurarsi che tutto sia in linea con il calendario prestabilito. Sono momenti di scambio e di conforto, e qui che il gruppo deve essere compatto per rispondere alle domande iniziali. Ascoltare, costruire, rispettare sono i verbi importanti per procedere in questa fase.

Accelerate il passo tutti insieme

Quando la consegna del progetto si avvicina, aumentate il confronto interno, lo scambio permette di trovare soluzioni a inaspettati intoppi, sono sempre dietro l’angolo, nel percorso programmato.

Controllate, ricontrollate e buttate il cuore oltre l’ostacolo

Adesso che siete vicini alla consegna del progetto, vivete e pensate sempre più intensamente da cliente, è l’unico punto di riferimento che dovete avere in testa. Qui il dettaglio, assume un valore di soddisfazione che incide sul risultato finale. La programmazione, che avete definito nel corso del progetto, deve essere analizzata sempre da 3 angolazioni. Che sia una riunione, una presentazione, un evento, pensate sempre a cosa deve succedere, prima, durante e dopo.

In ogni fase: ascoltate, ascoltate, ascoltate e applicate gratitudine

“La gratitudine è un’emozione che riflette il nostro profondo apprezzamento per ciò a cui noi diamo valore, ciò che dà significato alla nostra vita, e a ciò che ci fa sentire connessi a noi stessi e agli altri” B. Brown

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